Se è LUI che resta a casa
Prima o poi la frase viene sempre fuori: “Ah… se fosse LUI a dover restare a casa”. Il sottinteso è: come mi piacerebbe essere IO a dover uscire tutti i giorni per dover andare a lavorare e far restare qui a casa LUI. Parliamo sempre, è il caso di ricordarlo, non solo di casalinghe tout court, ma anche di tante professioniste che lavorano da casa o che hanno ottenuto un part time. E il pensiero di un LUI che, dopo aver lavorato, va al nido a prendere la prole (e si confronta con le educatrici o con le altre mamme sulla qualità del cibo somministrato, sulle deiezioni sante della creatura, sui progressi dei reciproci pupi), la porta al parco (o in ludoteca, o dall’amichetto, o a fare la spesa o a casa a giocare), prepara il bagnetto e intanto spadella e apparecchia tutto pronto per il nostro rientro facendoci trovare può in effetti essere confortante (ovviamente parlo di situazioni normali, tralasciando quelle che possono contare costantemente su eserciti di tate e governanti, beate loro). In realtà basta invertire i ruoli per dieci giorni per capire che, come al solito, sarà un lavoraccio. Innanzitutto una constatazione: un uomo sa fare una cosa alla volta. Se sta col pupo sta col pupo. Non mette in ordine, non prepara la cena, non fa la spesa. Un uomo che vi aspetta mentre VOI lavorate si lamenta come voi non osereste mai fare. I vostri orari sono troppo lunghi, e i vostri colleghi di sicuro faranno i lumaconi con voi, e poi che importanza avrà ’sto lavoro che vi impedisce di stare a casa con il bambino. Casomai gli capitasse di cucinare (piazzando il frugoletto davanti alla tv, ma quando lo facevate voi non esitava ad accusarvi “gli fai passare ore davanti alla tv perchè non hai voglia di giocare”) vi somministrerà paste al forno e timballi (agli uomini piace cucinare calorico), lasciando a voi il compito di mettere tutto a posto (ma perchè gli uomini quando cucinano usano un cucchiaio pulito per ogni assaggio?). E, se dopo non avrete voglia di trombare, sarà perchè non lo considerate più interessante, non perchè la cena era così pesante da azzerare la libido di Casanova. E comunque dategli ragione e siate sincere: ogni volta che chiama per dirvi “Ho una riunione torno tardi” sotto sotto vi dite: finalmente un po’ di tempo per me.
